Chi? Cosa? Come?
Tre domande che mettono in luce il pensiero di Marina Salamon su cosa voglia dire essere un Leader e fare imprenditoria oggi.
1) Chi può definirsi un Leader oggi?
Leader è chi è capace di sognare nella realtà, non chi fantastica
Ho imparato, quel giorno, la mia prima lezione di imprenditoria: sogna con tutta la forza che hai, ma ricordati che, dietro l’angolo, c’è la realtà. Saper ricomporre il sogno con la realtà è il primo dei tanti strumenti che, oggi, sono indispensabili per farsi largo nel mondo del lavoro e rimanerci, che il nostro progetto sia grande o piccolo.Leader è chi non si fa atterrire, chi ha coraggio
Credo che saremo chiamati a una serie di sfide. La prima, che dobbiamo vincere, è questa: rifiutarci di aderire a una lettura della realtà basata sulla paura. La paura immobilizza, blocca, ci priva della nostra lucidità, che è lo strumento fondamentale con cui decifrare l’orizzonte in cui viviamo e fare le nostre scelte.
Leader è chi è in continua evoluzione, chi non si adagia sugli allori
Guai se non leggiamo selvaggiamente i quotidiani, guardiamo i film, navighiamo sul web, se non ci teniamo aggiornati sul nuovo che avanza e non proviamo a farlo nostro. Guai se preferiamo l’abbronzatura all’esplorazione del mondo.
2) Cosa fa nella pratica?
Dà la giusta rilevanza alle risorse primarie di chi fa impresa: le persone
Mettiamo le persone al centro, non perché siamo buoni ma perché è scientificamente dimostrato che, nei settori in cui operiamo (la moda, le ricerche di mercato, la comunicazione digitale), le persone sono più importanti addirittura dei capitali. Nessuno è un numero, nessuno è pienamente sostituibile: pensarla così equivale a danneggiare l’azienda.Ha una giusta prospettiva e un amore materno per le sue attività
Credo che le mie società non mi appartengano, nello stesso senso in cui non mi appartengono i miei figli.Sì, sono entrambi “miei”, ma il mio ruolo consiste nel metterli in condizione di camminare da soli e di diventare grandi bel oltre me.
