In un precedente articolo abbiamo visto come generare una crescita veloce del mercato attraverso il Growth Hacking. Ora vediamo più da vicino come implementare questa strategia nel processo aziendale.
Il team per la crescita
Come suggerisce Sean Ellis, nel suo libro Growth Hacking Marketing, il primo passo da compiere è creare il cosiddetto “team per la crescita” nel quale riunire:
- Un responsabile per la crescita, che gestisce il team e partecipa attivamente alla creazione di idee e al procedimento di sperimentazione
- Un product manager, che supervisiona il ciclo di produzione del prodotto e delle sue caratteristiche
- Un responsabile del marketing
- Ingegneri del software, che programmano il codice per le funzionalità del prodotto
- Un data analyst che raccoglie, organizza e analizza i dati dei clienti
- Un product designer.
Le 4 fasi del Growth Hacking
Il Growth Hacking è un processo per trovare le vie più efficaci per far crescere il business. Quindi, è necessario trovare sempre nuove idee, sperimentarle e, se funzionali al prodotto, implementarle per far sì che acquisti sempre più valore per i consumatori.
L’analisi dei dati
In questa prima fase, il responsabile per la crescita collabora con il data analyst per cominciare a sondare le aree con maggiori opportunità di crescita. Il data analyst macina i dati e l’esperto di marketing del team conduce una serie di indagini sui clienti con l’obiettivo di ottenere una serie di informazioni demografiche e psicografiche.
Generazione delle idee
“Le idee sono il carburante della crescita” afferma Sean Ellis. Generare nuove soluzioni è un processo fondamentale per far sì che il prodotto/servizio acquisti sempre più valore per il consumatore finale e diventare un “must have”.
Priorità
In questa terza fase invece, il team per la crescita procede a fare una valutazione dell’idea. Il metodo dei punteggi aiuta a ordinare le idee e a determinare la priorità dei test che devono essere eseguiti. A questo proposito, Sean Ellis ha sviluppato il sistema di valutazione ICE (Impact, Confidence e Ease). Il punteggio viene assegnato da colui che ha sviluppato l’idea e può variare su una scala da 1 a 10 in base a tre criteri: potenziale impatto dell’idea, livello di sicurezza e facilità di implementazione.
Test
Ultima, ma non meno importante, è la fase dei test dove si procede a sperimentare le idee proposte, al fine di valutare quale di queste abbandonare o prendere in considerazione.
Non importa quale sia il prodotto, o quali aspetti si stiano testando, ogni modifica apportata attraverso questo ciclo deve essere completata a intervalli costanti, preferibilmente in una o due settimane. Questo processo è gestito da riunioni del team per la crescita, dalla durata di un’ora ogni settimana, durante le quali vengono presi in esame i risultati e si stabilisce quali esperimenti compiere.
La velocità con cui il processo di Growth Hacking può produrre miglioramenti significativi è sorprendente. Questa strategia può funzionare per ogni azienda e per ogni prodotto o progetto, che sia un nuovo strumento di software, un blog o una campagna pubblicitaria.
